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La popolarità della Danza del Ventre ha corrisposto alla sua perdita di livello

La popolarità della Danza del Ventre ha corrisposto alla sua perdita di livello

Insegno danza del ventre da moltissimo tempo e nel corso della mia infinita fase di apprendimento, per mia grandissima fortuna, ho conosciuto esclusivamente maestre davvero brave sia sotto l’aspetto tecnico che interpretativo.

Quello che devo ammettere però, mio malgrado, è che la grande popolarità della danza del ventre ha corrisposto anche alla sua enorme perdita di livello del ballo.

Questo problema abbastanza grave, è scaturito da differenti altri fattori, alcuni inerenti alla voglia di conoscenza ed all’impegno delle persone, altri inerenti al vero e proprio stile di insegnamento degli ultimi decenni.

Un tempo era molto più facile incappare in insegnanti qualificati, non mi riferisco esclusivamente a quelli di danza del ventre, ma anche per quanto riguarda tantissime altre danze, molte delle quali hanno per l’appunto perso il loro artistico smalto, trasformandosi sempre più in balli “per accontentare”, piuttosto che “per formare”.

Di certo il mio è un discorso generalista, come si suol dire, non bisogna fare di tutta un’erba un fascio, anche perché andando nello specifico, si possono ancora ritrovare realtà degne di chiamarsi tutt’ora scuole di ballo oppure accademie di danza; vorrei quindi rincuorare i lettori perché queste realtà, se ben cercate, possono ancora essere scovate e vissute. 

Con la vasta crescita demografica degli ultimi 40 anni e la relativa crescente domanda nei mercati del fitness e delle attività sportive in generale, tantissime discipline di danza e sport sono cresciute, sfornando però docenti di media preparazione, non tanto per colpa degli stessi, quanto per le tipologie di formazione e delle relative tempistiche dedicate alle stesse, di cui oggi l’Italia dispone.

Ovviamente alla base del tutto vi è un problema di organizzazione, come già accennato mancanza di tempistiche necessarie per la formazione, in particolare se messe in relazione con le necessità economiche dalle quali un individuo già giovane età, oggi viene colpito.

Non esiste più purtroppo il tempo necessario per formarsi a dovere, tutto è troppo caotico e veloce, ed includendo inoltre, il semplice fatto per il quale chiunque, anche senza alcuna esperienza, può accedere ad un corso per tesseramento insegnanti di balli coreografici o danze accademiche, il quadro generale è presto fatto ed è completo per essere ammirato nella sua totalità.

La bravura di un insegnante di danza deriva dalle ragioni della sua scelta lavorativa

Grazie agli insegnamenti ricevuti dai miei molteplici maestri di ballo (mi riferisco a circa 8/9 persone nell’arco di 25 anni), ho potuto spaziare tra metodi di insegnamento di ogni sorta e stile, ottenendo così un quadro più completo nella danza del ventre, ed anche nella danza in generale, dato che la maggior parte delle mie docenti deriva da una formazione accademica di base: danza classica, contemporary e modern jazz.

Questo aiuta molto sia l’insegnante che l’allievo ad avere un quadro clinico della danza completo ed efficace.

Una danzatrice del ventre che conosce anche alcune tecniche e linee del ballo classico, sfrutterà le sue conoscenze all’interno della bellydance, regalandoci un prodotto finito al “top” delle prestazioni fisiche.

Passare sotto l’ala di differenti docenti, regalerà a noi malleabilità corporea, spirito di adattamento, nuovi stili interpretativi, consapevolezza artistica amplificata, conoscenza di esercizi di riscaldamento e di allenamento differenti e potremo infine quale è lo stile di insegnamento a noi più congeniale, per poterlo riutilizzare se un giorno decidessimo di tramandare noi a questo punto la nostra danza.

Tornando un passo indietro, bisogna dunque fare molta attenzione alle qualità ed alle qualifiche dei nostri docenti.

Negli ultimi tempi la serietà nelle aule di danza è venuta un poco a meno, questo in particolare a causa della immane richiesta di insegnanti di danza del ventre, imposta a causa della grande diffusione capillare della medesima corrente artistica.

Nel mio lungo ed ancora in vigore periodo di studio, sono giunta alla seguente conclusione: suppongo che lo spessore di colui che decide di insegnare una disciplina artistica, dipenda esclusivamente da serietà lavorativa e dalle ragioni che spingono, nel corso della propria esistenza, una persona all’insegnamento.