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Basi della danzaterapia

Basi della danzaterapia

Anche quando il corpo sta male, danza, ma lo fa in maniera compulsiva, percepibile soprattutto nel caso di sedute psicoterapeutiche, nelle quali le persone risultano essere spesso insicure, in confusione, inciampano nelle loro parole cercando di spiegarsi.

Gesticolano tramite il linguaggio corporeo con movimenti precisi, spesso delineando insicurezza, chiusura, o remissione, adottando una gestualità ritmica, magari caratterizzata da oscillazioni in avanti e all’indietro da seduti, come per cullarsi, tentando di espiare colpe che non hanno.

Questo tipo di oscillazione equivale ad una danza purificatrice, con questo movimento la persona tenta di placare un disagio, una preoccupazione, o di uscire da uno stato di inquietudine a livello di pensiero, non trovando ancora un giusto sentiero di ragionamento da poter seguire.

Spesso la persona appare indifesa, senza appigli logici, come solo un bambino non ancora caratterialmente formato è, un essere che desidera l’accoglienza da parte di altre persone ma che deve prima essere consolato ed accompagnato attraverso un dolore inesprimibile, che non possiede un numero o una qualità di parole tali per essere infine raccontato.

Moltissime delle persone in questo stato, non hanno mai provato ad autogenerare in loro stessi un’analisi introspettiva, dunque o non sanno di essere in questo stato, oppure non sanno ancora molto bene quali siano le fonti dei loro dolori o dei loro tormenti.

Questo a livello cerebrale, ma il loro corpo, ha imparato fisicamente a tollerare tutta la mole di angoscia che ancora non possiede una diagnosi specifica, ma che si porta appresso da tempo.

Ma perché allora quei movimenti del corpo specifici quando una persona tenta di aprirsi o di sopportare il dolore che sente?

E’ molto semplice, nel movimento, in questo specifico e continuo cullarsi, con le mani tra le ginocchia e la testa china, ci si “distrae” dal dolore avvertito e si riesce a dargli una voce, seppur flebile.

E’ un movimento che riesce a rilassare corpo e mente e che ne facilita l’utilizzo di entrambi, il pensiero si rilassa e riesce ad essere un poco più organizzato, più chiaro, più fruibile e quindi pronunciabile.

E’ una vera e propria sintonia di movenze prive di un insegnamento specifico, poiché naturali ed istintive, paragonabili ad un rito ancestrale di accompagnamento che trasporta l’essere in una dimensione di accoglienza e di apertura, per essere rassicurato, consolato, ma soprattutto capito da un suo simile.

E’ proprio come tornare indietro nel tempo, all’inizio della storia di questo essere vivente, fino alla sua nascita, quando veniva da piccolo, cullato, coccolato e mantenuto al caldo dal grembo materno e dalle parole dolci di sua madre.

A tutto questo si ispirano le tecniche e le basi della danzaterapia odierna.